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Bologna si fa portabandiera dello Ius soli e riconosce la cittadinanza onoraria a 11 mila giovani

Roma, 22 febbraio 2022 – Bologna combatte per lo Ius Soli. A Palazzo d’Accursio il sindaco Matteo Lepore ha presentato un ordine del giorno che modifica lo statuto comunale e rende cittadini bolognesi 11 mila ragazzi che, secondo le leggi attuali, non si vedono riconoscere la cittadinanza. L’iniziativa ha trovato l’ostruzionismo di Fratelli d’Italia e Lega, tanto che il gruppo di Giorgia Meloni ha deciso di non partecipare proprio al voto. Nonostante questo, però, lo Ius Soli è passato con 26 sì, 8 non votanti e 3 contrari.

Bologna dice sì allo Ius Soli

La speranza ora è che Bologna faccia da apri pista al resto d’Italia. “Mi auguro molte altre città ci seguano e che lo stesso faccia il Parlamento italiano. È urgente più che mai”, ha dichiarato il sindaco questa mattina presentando il documento. Ora per avere la cittadinanza basterà essere giovani stranieri residenti a Bologna, e aver svolto almeno un ciclo di istruzione nella Provincia. Sostanzialmente, quindi, i ragazzi diventeranno cittadini bolognesi ancora prima di diventare cittadini italiani. Non solo: diverranno cittadini onorari, e per loro verrà organizzata una grande festa il prossimo 20 novembre, giornata internazionale dei diritti all’infanzia e all’adolescenza. In quell’occasione riceveranno l’atto dal sindaco, davanti alle proprie famiglie, agli amici. Inoltre, gli verrà consegnato anche una copia dello statuto comunale e un “kit di cittadinanza”. Il tutto, però, non si fermerà a Bologna: verrà infatti attivata anche un rete con altri Comuni, così da sollecitare il Parlamento a esprimersi (e approvare) quanto prima una riforma sulla cittadinanza.

Abbiamo i numeri per approvare lo Ius Soli come centrosinistra, ma proponiamo questo testo a tutta la città“, ha sottolineato Lepore durante la conferenza stampa. “Questo odg non cambia nulla. È solo simbolico, e quando la Lega andrà al governo lo Ius soli non vedrà mai la luce”, ha commentato invece il leghista Marco di Benedetto. Stefano Cavedagna, di Fratelli d’Italia, poi, ha annunciato la presentazione di 100 odg contrari, ma è stato immediatamente bloccato da Lepore. “Cento odg? Non è un modo per discutere, ma per non dire nulla”, ha infatti replicato il primo cittadino.

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